Dove dormire a Parigi e cosa vedere

Alla prima visita, le zone migliori dove dormire a Parigi sono il Marais, il Quartiere Latino e Saint-Germain-des-Prés: centrali, belle e con tutto a piedi. Se preferisci un’aria più locale e tranquilla, guarda il Canal Saint-Martin, la Butte-aux-Cailles o il 15° arrondissement. Qui sotto i quartieri, cosa vedere in 3–4 giorni e dove stanno le truffe.

Dove dormire a Parigi: i quartieri

Parigi è divisa in 20 arrondissement disposti a chiocciola dal centro: più il numero è basso, più sei vicino a tutto, e di solito spendi di più.

Pigalle e la zona delle stazioni Gare du Nord e Gare de l’Est hanno spesso hotel più economici, ma la sera sono rumorose e un po’ caotiche. Se scegli lì, punta su una via tranquilla e leggi bene le recensioni.

Cosa vedere a Parigi: gli imperdibili

Tour Eiffel. Più che salire, conviene ammirarla: dal Champ de Mars al tramonto, oppure dal Pont de Bir-Hakeim e dai giardini del Trocadéro all’alba, quasi senza nessuno.

Louvre. Non provare a vederlo tutto in un giorno. Scegli qualche sezione, saluta la Gioconda e rifugiati tra le mummie egizie, più tranquille. Prenota l’orario in anticipo.

Notre-Dame de Paris. Riaperta a dicembre 2024 dopo l’incendio. L’ingresso è gratuito, ma in alta stagione conviene prenotare la fascia oraria (anch’essa gratuita) sul sito ufficiale della cattedrale: le disponibilità si aprono pochi giorni prima. Le torri hanno un biglietto a parte.

Sainte-Chapelle. Una cappella quasi senza muri, solo vetrate del XIII secolo. Con il sole è il posto più bello dell’Île de la Cité.

Musée d’Orsay. Un’ex stazione con Van Gogh, Monet e Degas. Più leggero del Louvre, e il grande orologio regala la foto migliore.

Montmartre e Sacré-Cœur. Vicoli, pittori in Place du Tertre e la città ai tuoi piedi. Le scalinate si riempiono al tramonto.

Meritano anche l’Arco di Trionfo (dal tetto vedi le 12 avenue a stella), Les Invalides con la tomba di Napoleone, il Panthéon, l’Opéra Garnier e i Giardini del Lussemburgo con le sedie verdi. Con un giorno in più, Versailles: arriva presto.

Parigi senza folla

Cosa mangiare

Un croissant di boulangerie vera, croccante al punto da lasciare briciole ovunque, le lumache (escargots) con burro, aglio e prezzemolo, e un macaron di pasticceria. Per la colazione perfetta risali Rue des Martyrs; il gelato, da Berthillon sull’Île Saint-Louis.

Consigli pratici

Le truffe classiche di Parigi: i tizi dei “braccialetti dell’amicizia” sulle scalinate del Sacré-Cœur, che ti annodano un filo al polso e poi pretendono soldi, e “l’anello d’oro” trovato per terra davanti a te. Mani in tasca e tira dritto. Altri esempi in truffe ai turisti nel mondo.

Parigi su TripGist

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