Dove dormire a Parigi e cosa vedere
Alla prima visita, le zone migliori dove dormire a Parigi sono il Marais, il Quartiere Latino e Saint-Germain-des-Prés: centrali, belle e con tutto a piedi. Se preferisci un’aria più locale e tranquilla, guarda il Canal Saint-Martin, la Butte-aux-Cailles o il 15° arrondissement. Qui sotto i quartieri, cosa vedere in 3–4 giorni e dove stanno le truffe.
Dove dormire a Parigi: i quartieri
Parigi è divisa in 20 arrondissement disposti a chiocciola dal centro: più il numero è basso, più sei vicino a tutto, e di solito spendi di più.
- Le Marais: il quartiere più antico e stiloso, tra palazzi nobiliari, boutique e falafel. Ottimo da girare a piedi a qualsiasi ora.
- Quartiere Latino: l’anima studentesca vicino alla Sorbona, con librerie e cibo economico. Vivace e centralissimo.
- Saint-Germain-des-Prés: caffè storici come il Café de Flore e boutique. Caro, elegante, bellissimo.
- Île de la Cité e Île Saint-Louis: il centro esatto, accanto a Notre-Dame. Pochi hotel, tanto fascino.
- Montmartre: la Parigi dei film, con scalinate e la vista dal Sacré-Cœur. Romantica, ma faticosa con la valigia.
- Canal Saint-Martin: dove i parigini fanno picnic con vino e baguette sulle sponde. Caffè, vinili, atmosfera vera.
- Opéra e Grands Boulevards: comodo per shopping e trasporti, con l’Opéra Garnier e i grandi magazzini.
- 15° arrondissement: residenziale e tranquillo, adatto alle famiglie, con il Parc André Citroën.
Pigalle e la zona delle stazioni Gare du Nord e Gare de l’Est hanno spesso hotel più economici, ma la sera sono rumorose e un po’ caotiche. Se scegli lì, punta su una via tranquilla e leggi bene le recensioni.
Cosa vedere a Parigi: gli imperdibili
Tour Eiffel. Più che salire, conviene ammirarla: dal Champ de Mars al tramonto, oppure dal Pont de Bir-Hakeim e dai giardini del Trocadéro all’alba, quasi senza nessuno.
Louvre. Non provare a vederlo tutto in un giorno. Scegli qualche sezione, saluta la Gioconda e rifugiati tra le mummie egizie, più tranquille. Prenota l’orario in anticipo.
Notre-Dame de Paris. Riaperta a dicembre 2024 dopo l’incendio. L’ingresso è gratuito, ma in alta stagione conviene prenotare la fascia oraria (anch’essa gratuita) sul sito ufficiale della cattedrale: le disponibilità si aprono pochi giorni prima. Le torri hanno un biglietto a parte.
Sainte-Chapelle. Una cappella quasi senza muri, solo vetrate del XIII secolo. Con il sole è il posto più bello dell’Île de la Cité.
Musée d’Orsay. Un’ex stazione con Van Gogh, Monet e Degas. Più leggero del Louvre, e il grande orologio regala la foto migliore.
Montmartre e Sacré-Cœur. Vicoli, pittori in Place du Tertre e la città ai tuoi piedi. Le scalinate si riempiono al tramonto.
Meritano anche l’Arco di Trionfo (dal tetto vedi le 12 avenue a stella), Les Invalides con la tomba di Napoleone, il Panthéon, l’Opéra Garnier e i Giardini del Lussemburgo con le sedie verdi. Con un giorno in più, Versailles: arriva presto.
Parigi senza folla
- Parc des Buttes-Chaumont: colline, un ponte sospeso e un tempietto sul lago, pieno di parigini e quasi senza turisti.
- Promenade Plantée: un parco su un vecchio viadotto nel 12° arrondissement.
- Place des Vosges: la piazza più armoniosa della città, nel cuore del Marais.
- Rue des Glycines alla Butte-aux-Cailles: in fiore a primavera, silenziosa tutto l’anno.
- Cimitero di Père-Lachaise: Jim Morrison, Édith Piaf e Oscar Wilde in un parco enorme e quieto.
- Shakespeare and Company: la libreria davanti a Notre-Dame, con il timbro della casa sul libro.
Cosa mangiare
Un croissant di boulangerie vera, croccante al punto da lasciare briciole ovunque, le lumache (escargots) con burro, aglio e prezzemolo, e un macaron di pasticceria. Per la colazione perfetta risali Rue des Martyrs; il gelato, da Berthillon sull’Île Saint-Louis.
Consigli pratici
- Se visiti più di tre musei, il Paris Museum Pass di solito conviene e al Louvre ti fa entrare dall’ingresso Richelieu. I controlli di sicurezza restano.
- Da Charles de Gaulle il treno RER B porta in centro; da Orly ci sono bus e treni. Controlla le opzioni prima di partire.
- Calcola 3–4 giorni per l’essenziale e uno in più per Versailles o Disneyland Paris.
Le truffe classiche di Parigi: i tizi dei “braccialetti dell’amicizia” sulle scalinate del Sacré-Cœur, che ti annodano un filo al polso e poi pretendono soldi, e “l’anello d’oro” trovato per terra davanti a te. Mani in tasca e tira dritto. Altri esempi in truffe ai turisti nel mondo.
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