Cosa vedere a Istanbul e dove dormire
Per vedere l’essenziale di Istanbul servono almeno tre giorni: uno per Sultanahmet, uno per i bazar e Galata, uno per il Bosforo e la sponda asiatica. Per dormire, Sultanahmet è la scelta più comoda alla prima visita; Karaköy, Galata e Kadıköy sono per chi vuole una città viva anche di sera.
Cosa vedere a Istanbul: i classici
Quasi tutte le cartoline sono a Sultanahmet, la penisola storica. Parti da Santa Sofia: il piano terra è una moschea attiva, mentre i mosaici si vedono dalla galleria superiore, con ingresso separato e a pagamento per gli stranieri. Di fronte c’è la Moschea Blu, con sei minareti e le maioliche di İznik. A due passi scendi nella Cisterna Basilica, una foresta di colonne sull’acqua con le teste di Medusa capovolte.
Il Palazzo Topkapı merita mezza giornata: l’Harem, il tesoro e i giardini sul punto in cui si incontrano i mari. Poi sali alla Moschea di Solimano, capolavoro dell’architetto Sinan, meno affollata della Moschea Blu e con uno dei panorami migliori dal giardino.
Scendendo verso Eminönü ti perdi nel Gran Bazar e nel Bazar Egiziano, quello delle spezie. Trattare fa parte del gioco, soprattutto per tappeti, lampade e lokum.
Fuori dai soliti giri
- Balat e Fener: case colorate, panni stesi, sinagoghe e scuole greche. L’angolo più fotogenico della città.
- Chiesa di Chora (Kariye): mosaici bizantini straordinari. Oggi è di nuovo moschea e chiude durante le preghiere; serve un abbigliamento coprente, e per le donne il velo.
- Collina di Pierre Loti: si sale in funivia per un caffè turco con vista sul Corno d’Oro.
- Çukurcuma: botteghe di cimeli ottomani, vinili e vecchie foto, perfetta per girovagare.
- SALT Galata: centro culturale nell’ex Banca Imperiale, silenzioso e fresco nelle giornate calde.
Il Bosforo e la sponda asiatica
L’esperienza più economica e più bella è in traghetto sul Bosforo: siediti fuori con un tè e guarda la città cambiare continente. Sulla sponda europea meritano il Palazzo Dolmabahçe, la Moschea di Ortaköy sotto il ponte (da vedere la sera, illuminata) e la Fortezza di Rumelihisarı.
Sulla sponda asiatica, Kadıköy e Moda sembrano un’altra città: vinili, caffè e il Mercato del pesce di Kadıköy, con formaggi, olive e pesce freschissimo. Al tramonto fai come gli stambulioti sugli scogli di Moda. A Üsküdar la Torre della Fanciulla davanti e lo skyline di Sultanahmet dietro valgono il viaggio.
Dove dormire a Istanbul
| Quartiere | Per chi | Attenzione |
|---|---|---|
| Sultanahmet | Prima volta, tutto a piedi | Molto turistico, tranquillo la sera |
| Galata e Beyoğlu | Vita notturna, Viale İstiklal | Rumore e salite |
| Karaköy | Caffè, gallerie, vicino ai traghetti | Hotel piccoli, spesso più cari |
| Kadıköy e Moda | Atmosfera locale, seconda visita | Serve il traghetto per il centro storico |
| Beşiktaş | Ambiente giovane, si mangia bene | Caotico nei giorni di partita |
| Nişantaşı | Shopping di lusso, zona elegante | Lontano dai monumenti a piedi |
Itinerario di 3 giorni
- Giorno 1: Santa Sofia, Moschea Blu, Cisterna Basilica e Palazzo Topkapı.
- Giorno 2: Moschea di Solimano, Gran Bazar, Bazar Egiziano, balık ekmek a Eminönü, poi Torre di Galata e İstiklal.
- Giorno 3: traghetto sul Bosforo, Kadıköy e tramonto a Moda o Üsküdar.
Con un quarto giorno aggiungi Balat, la Chiesa di Chora e le Isole dei Principi, dove le auto sono vietate.
Cosa mangiare
Il balık ekmek, panino col pesce fritto preso dalle barche di Eminönü, è d’obbligo. La mattina un simit caldo dai venditori ambulanti, il pomeriggio la baklava da Karaköy Güllüoğlu. Per una colazione turca completa vai nella via delle colazioni di Beşiktaş; la sera prova le meyhane di Via Nevizade con rakı e mezze.
Consigli pratici e una truffa da conoscere
- Compra subito la Istanbulkart: vale per metro, tram, bus, funicolari e traghetti.
- Usa i traghetti appena puoi: evitano il traffico e sono il miglior belvedere della città.
- Dall’aeroporto di Istanbul (sponda europea) ci sono metro e bus per il centro; il Sabiha Gökçen è sulla sponda asiatica, più lontano.
- In moschea: spalle e ginocchia coperte, scarpe tolte, velo per le donne.
Il lustrascarpe. Ti passa accanto e “per caso” gli cade la spazzola. Se la raccogli, per ringraziarti ti lucida le scarpe e poi chiede una cifra assurda. Lascia la spazzola dov’è e tira dritto. Altri trucchi diffusi nel mondo sono in truffe ai turisti.
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